Legge Grillo
Tags: Legge GrilloSarebbero uno su tre i parlamentari che perderebbero il loro posto in caso la legge proposta da Beppe Grillo diventasse legge dello stato. Non di meno, nelle file degli esclusi tutti i nomi importanti della politica, segretari di partito compresi. Berlusconi, Veltroni,Giordano,Casini,Fini e tanti altri i nomi noti degli eventuali esclusi che dopo una vita dedicata alla politica si vedrebbero costretti a reinventare la propria vita, almeno ufficialmente. A perdere il seggio sarebbero 300 eletti: 119 senatori e 181 deputati e tutti per il divieto di essere eletti più di due volte in Parlamento. I cambiamenti più significativi riguardano Palazzo Madama, dove ben il 37,4% degli attuali senatori sfoggia una lunga militanza in Aula. Maggiormente colpito sarebbe il partito di Fini, Alleanza Nazionale. Dei 38 componenti del gruppo più della metà (20), secondo la simulazione, è costretta a lasciare l’emiciclo. A seguire c’è Forza Italia, che passerebbe a 38 rappresentati: circa il 47 per cento in meno dei 72 attuali. Parzialmente più felice la situazione per il centro-sinistra dove solo 31 senatori dell’Ulivo perderebbero il posto.Tra i partiti con meno eletti, Prc è la forza politica con il più spiccato ricambio generazionale: soltanto il 15 per cento dei suoi senatori incapperebbe nella legge Grillo avendo svolto 2 mandati. Alla Camera lo scossone sarebbe più ridotto con 450 eletti che conserverebbero la loro posizione attuale contro 181. Stessa graduatoria del senato con AN e poi a seguire Forza Italia i partiti a scapitare di più dalla leegge. L’Ulivo, invece, godrebbe di un tasso di rinnovamento già effettuato in torno all’80%. Si salva invece il premier, Tra i noti le uniche eccezioni sono Romano Prodi, eletto nel 1996 e poi nel 2006.L’altra eccezione è Enrico Letta, attualmente al secondo mandato. Clemente Mastella (Udeur) batte tutti invece per le sue nove conferme.
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